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Quelle voci poco fa

l’ingegneria informatica per contrastare l’eclisse delle memorie sonore

 

IN OTTEMPERANZA AL DPCM 4 MARZO 2020, LA CONFERENZE E' SOSPESA
La nuova data verrà comunicata appena possibile


Venerdì 27 marzo Sergio Canazza del Centro di Sonologia Computazionale illustra anche con alcuni ascolti la complessa procedura di digitalizzazione necessaria a contrastare la scomparsa del patrimonio sonoro.
Vi è mai capitato di avere un supporto sonoro (un disco a 78rpm, un 45rpm di carta, una cartolina "parlante", un vecchio floppy disk, uno "strano" Compact Disc, ...), in cui dovrebbe esserci registrato musica o voce (magari un caro ricordo), e non riuscire a riprodurlo? Per mancanza di attrezzatura adatta (grammofono, lettore di floppy, riproduttore di dischi digitali) o perché il supporto era talmente deteriorato da non poterlo più "leggere"?
Le informazioni acustiche, anche a causa della grande varietà delle tecnologie impiegate e nonostante il loro continuo perfezionamento, a differenza di quelle grafiche hanno dimostrato di essere estremamente labili, soggette sia a degradazione, sia a possibilità di perdita irreparabile in tempi relativamente brevi. Conservare i supporti originali e, contemporaneamente, l’equipaggiamento necessario alla loro riproduzione è senza speranza: la comunità archivistica internazionale ha introdotto in questo senso lo slogan "difendere il contenuto, non il supporto". La conservazione diventa attiva, accogliendo l’idea che è necessario digitalizzare le informazioni acustiche. Procedura complessa, che deve essere svolta da gruppi di ricerca interdisciplinari, avvalendosi di strumenti sviluppati nel campo dell’ingegneria informatica.
Dopo aver illustrato le problematiche che tipicamente affliggono i documenti sonori, verranno mostrati e fatti ascoltare alcuni interventi di restauro su importanti supporti sonori e quindi spiegate le procedure necessarie per diminuire i rischi di degrado e scomparsa del patrimonio sonoro.

Profilo del relatore
Sergio Canazza è docente di Fondamenti di Informatica presso il corso di studi in ingegneria dell’informazione e dirige i laboratori di ricerca del Centro di Sonologia Computazionale (CSC, http://csc.dei.unipd.it) del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione (Università degli Studi di Padova). I suoi principali campi di ricerca sono: 1) tutela e valorizzazione dei beni culturali musicali; 2) Expressive information processing, 3) ambienti multimodali e interattivi per l'insegnamento a individui con disabilità sensoriali, neuropsicologici e relazionali. È autore di oltre 250 articoli pubblicati in riviste internazionali e in atti di conferenze. Ha presieduto ed è stato membro del comitato scientifico di molte conferenze. Ha coordinato progetti di ricerca europei. È presidente di Audioinnova, uno spin-off universitario che rappresenta un virtuoso connubio tra ricerca scientifica e trasferimento tecnologico nell'ambito dell'informatica per i beni culturali, e detiene un brevetto internazionale nel campo dell'informatica applicata alla sicurezza sul lavoro.

 

Sergio Canazza, Quelle voci poco fa: l’ingegneria informatica per contrastare l’eclisse delle memorie sonore

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria - PRENOTA QUI

• CONFERENZA RIMANDATA A DATA DA DEFINIRSI - LA NUOVA DATA VERRA' COMUNICATA APPENA POSSIBILE

Palazzo Cavalli
via Giotto 1, Padova

 

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La conferenza fa parte del ciclo di eventi “wellCAM - i musei si raccontano”: scopri gli altri appuntamenti