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The Secret History of Sharks
Il seminario al Dipartimento di Geoscienze
Uno speciale evento di rilevanza internazionale al Dipartimento di Geoscienze che, in collaborazione con il Centro di Ateneo per i Musei, organizza un seminario con il prof. John Long del College of Science and Engineering Flinders University, Adelaide (South Australia). Il seminario si terrà in lingua inglese.
Quando
Giovedì 19 febbraio 2026, ore 15:30
Presso l'Aula 1F al Dipartimento di Geoscienze, Via Gradenigo 6 a Padova
Di cosa si parla
I Condroitti (squali, razze e olocefali) ebbero origine circa 465 milioni di anni fa, ma i loro ritrovamenti fossili sono molto scarsi per le prime decine di milioni di anni. Sono sopravvissuti a tutte e cinque le estinzioni di massa della Terra, ma non hanno sempre avuto vita facile. La loro storia evolutiva (periodi Ordoviciano-Devoniano) comprende l’evoluzione di una serie di abilità caratteristiche degli squali e una lunga rivalità con i pesci corazzati (placodermi), seguita da una crescente competizione con i pesci ossei in rapida diversificazione. Nel Carbonifero gli squali divennero per un breve periodo i pesci dominanti nei nostri oceani. Squali “a sega circolare” come Helicoprion, lunghi circa 10 metri, furono i più grandi squali dell’Era Paleozoica.
Dopo l’estinzione di fine Permiano, gli squali furono per lo più di piccole dimensioni, e la competizione con enormi rettili marini durante l’Era Mesozoica favorì nuove radiazioni evolutive.
Gli squali moderni iniziarono a comparire nel tardo Triassico con i primi Neoselaci, con diverse famiglie di squali ancora esistenti che si affermarono a partire dal Giurassico medio, e comprendenti le razze. Sopravvissuti all’asteroide che spazzò via i dinosauri, gli squali dovettero poi competere con l’ascesa delle balene; la conseguente “corsa agli armamenti” portò alla comparsa del grande predatore, Otodus megalodon, lungo tra i 18 e i 24 metri.
Oggi molti squali sono minacciati dalla pesca eccessiva, dal degrado degli ambienti oceanici e dal cambiamento climatico. Possiamo ancora imparare molto dallo studio degli squali, dalle straordinarie innovazioni mediche utili per l’uomo fino alla comprensione del ruolo fondamentale che svolgono nel mantenere sani i nostri oceani.
Il relatore
Il Prof. John Long è Professore Emerito di Paleontologia presso la Flinders University (Australia Meridionale). Ha ricoperto in precedenza incarichi come Curatore al Western Australian Museum (1989-2004), Direttore delle Scienze al Museum Victoria (2004-2009) e Vicepresidente al LA County Museum of Natural History (2009-2012). La sua ricerca si concentra sull’evoluzione precoce dei pesci. Lavorando nei siti fossili di Gogo (Kimberley) per 40 anni, ha scoperto numerosi fossili di grande importanza, tra cui prove sull’origine del sesso nei vertebrati, sulle strutture respiratorie e degli arti nei tetrapodi primitivi, e le più antiche impronte di rettili al mondo provenienti dall’Australia. Ha pubblicato oltre 200 articoli scientifici, 160 articoli di divulgazione e circa 30 libri (inclusi libri per bambini). Ha scoperto e descritto più di 90 nuove specie fossili (tra cui pesci, un dinosauro e un plesiosauro). È stato eletto Presidente della Society of Vertebrate Paleontology per il periodo 2014-2016 e ha ricevuto le medaglie per la ricerca della Royal Society of Victoria e della Royal Society of South Australia, oltre al Bettison and James Award 2019 alla carriera.