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MUSEI DI MINERALOGIA

Raccolte di oggetti o esposizioni multimediali?

 

Musei di mineralogia: raccolte di oggetti o esposizioni multimediali? Si intitola così l'editoriale di Alessandro Guastoni, Conservatore del nostro Museo di Mineralogia, per l'ultimo numero di "Rivista Mineralogica Italiana", organo di informazione del Gruppo Mineralogico Lombardo e una delle più note riviste del settore. 

L'intervento ripercorre il dibattito tra i promotori dei musei digitali e immersivi e quanti invece richiamano l'attenzione sull'importanza di valorizzare le collezioni del museo, in quanto reperti originali e inimitabili che lo caratterizzano e lo rendono unico. Ampio spazio viene poi dato ai criteri, che devono guidare nella scelta degli esemplari mineralogici da esporre: cosa si intende per "estetica" del minerale? Quali fattori la influenzano? "Tra i caratteri vi sono le dimensioni e la perfezione delle forme cristalline, la tridimensionalità del campione e un equilibrato rapporto tra i cristalli e la matrice su cui si sviluppano, l’assenza di difetti e di rotture nei cristalli, alcune caratteristiche associazioni mineralogiche, il colore e la trasparenza dei cristalli", scrive Guastoni. "Queste caratteristiche però non sono sufficienti; il campione deve possedere “personalità”: provenire da una classica località mineralogica, da un giacimento esaurito, abbinarsi a cartellini antichi che ne certifichino il valore storico, da antiche o note raccolte private, possedere caratteri cristallochimici unici, come elementi chimici rari o poco comuni, oppure presentare forme cristalline complesse". 

Ad illustrare l'articolo, le riproduzioni di due significativi campioni presenti nel Museo di Mineralogia patavino: un quarzo nella varietà ametista proveniente dal Brasile, delle dimensioni di 7 × 8 cm., il quale, facilmente reperibile sul mercato collezionistico, possiede modeste caratteristiche per la valorizzare di un percorso espositivo; e un perfetto cristallo tabulare di gessogemmoso, di 3x4 cm, proveniente dalle miniere di Cabernardi (PU), un esemplare di grande valore storico-collezionistico in grado di valorizzare un percorso espositivo.

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