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Catullo, Omboni, Panebianco e Bianchi

200 anni di storie del Museo di Mineralogia dell'Università di Padova

 

Dal dominio napoleonico alla nascita dello Stato italiano si intrecciano le alterne vicende del Museo di Mineralogia dell’Università di Padova. Personaggi di rilievo internazionale come Catullo, Omboni, Panebianco e Bianchi si dedicarono con dedizione al riordino e alla catalogazione delle collezioni mineralogiche dell’Università di Padova.


Venerdì 22 novembre Alessandro Guastoni, conservatore del museo, racconta questi due secoli di storia, spiegando l’importanza degli esemplari mineralogici più antichi ancora presenti nelle collezioni, che oggi rivestono un carattere “archeo-mineralogico”. Insieme ai campioni a volte si ritrovano infatti gli originari antichi cartellini identificativi della specie minerale e, ancora incollati, i numeri di inventario trascritti a mano: testimonianza di un avvenuto, storico lavoro di catalogazione delle collezioni; dei metodi, le ricerche, le scoperte e gli errori degli studiosi, che vi operarono.


Profilo del relatore
Alessandro Guastoni è Conservatore del Museo di Mineralogia dell’Università di Padova. Svolge ricerche in campo mineralogico e cristallochimico su minerali naturali e sulla petrologia delle pegmatiti. È Dottore di Ricerca, gemmologo F.G.A., giornalista scientifico e direttore della Rivista Mineralogica Italiana. È autore di 42 pubblicazioni con impact factor, 150 articoli a carattere scientifico e semidivulgativo e di alcuni libri a tema mineralogico.


200 anni di storie del Museo di Mineralogia dell'Università di Padova. Catullo, Omboni, Panebianco e Bianchi

Relatore Alessandro Guastoni

Quando: venerdì 22 novembre 2019, ore 16.00-18.00

Dove: Palazzo Cavalli, via Giotto 1 (PADOVA)

INGRESSO GRATUITO. È richiesta la prenotazione - prenota qui

 

Scarica la locandina

 

Palazzo Cavalli, via Giotto 1 - Padova

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