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Alla scoperta di Enrico Bernardi

Una giornata con esperti e studenti alla scoperta del pioniere dell'automobile

Enrico Zeno Bernardi si laurea in matematica all’Università di Padova nel 1863 e nel 1879 vince il concorso per la cattedra di macchine dell’Ateneo dove rimane come docente e direttore del Gabinetto di Macchine (poi Istituto) fino al 1915. A Padova, tra il 1882 e il 1889, brevetta un modello innovativo di motore a scoppio ad azione diretta, destinato all’uso industriale e al trasporto, con applicazione ai veicoli e alle moto; un prototipo di cui esistono cinque esemplari al mondo e di cui quello padovano è l’unico funzionante senza alcuna alterazione dei meccanismi e dispositivi originali. L’ingegnere veronese è considerato uno dei principali protagonisti dello sviluppo dell’automobile in Italia. Tra il 1894 e il 1899, infatti, costituisce prima la Miari e Giusti e poi la Società Italiana Bernardi per la produzione di autoveicoli (fondata cinque anni prima della Fiat), prima azienda italiana a costruire automobili, e a produrre a livello industriale proprio la vettura di Bernardi.

La sua attività e creatività d’ingegnere è ben visibile nei molti reperti conservati al Museo di Macchine “Enrico Bernardi” dell’Università di Padova, che raccoglie i principali esempi di motore a combustione interna che hanno segnato la storia motoristica in Europa nella seconda metà dell’Ottocento, tutti costruiti (anche se non ideati) da Bernardi nei suoi anni padovani.  Tra questi, il motore atmosferico, la motrice Pia (motore adatto alla piccola industria, brevettato nel 1882 e costruito per la figlia per applicarla alla sua macchina da cucire), il carrello mono ruota dotato di motore a quattro tempi Lauro usato per spingere una bicicletta (precursore dei moderni moto scooter), la vettura a tre ruote e molti altri ancora.

Nell’anno che vede l’Università di Padova celebrare i suoi Ottocento anni di storia, Bernardi è a pieno titolo una delle figure chiave nella storia della scienza e della tecnica dell’Università. Una figura purtroppo a tratti dimenticata ma che è doveroso riportare alla luce. È proprio in questo senso che il Dipartimento di Ingegneria Industriale e il Museo di Macchine hanno deciso di organizzare una giornata di studi a lui interamente dedicata, che si terrà sabato 8 ottobre. La data scelta è particolarmente significativa, perché rappresenta l’anniversario della prima lezione tenuta da Enrico Bernardi all’Università di Padova.

 

È in occasione di questa ricorrenza che vorremmo presentare al pubblico il prestito che speriamo venga concesso dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. I tre oggetti richiesti sono il banco da lavoro appartenuto a Bernardi, la targa originale della vettura conservata nel Museo delle Macchine e lo chassis Bernardi. Questi oggetti, che chiederemo per tutto l’anno dell’Ottocentenario e che saranno esposti nel Museo Bernardi e nel Museo didattico ad esso adiacente, sono particolarmente significativi. Il banco rappresenta perfettamente la manualità e la praticità di Bernardi, che fin da adolescente frequenta le officine di Verona (e poi di Padova) e che costruisce con le sue mani le sue invenzioni.

La targa racconta l’inizio dell’industria automobilistica in Italia, oltre ad essere un ricordo familiare: la vettura conservata presso il Museo, che ora monta la seconda versione della targa, apparteneva al figlio di Bernardi, Lauro. Infine, lo chassis rappresenta una sfida per la ricerca: esso è in alcune parti diverso dalla vettura Bernardi conservata a Padova, e il prestito presenterebbe l’occasione di poter studiare il manufatto alla luce dell’Archivio Bernardi conservato presso il Museo. Lo studio verrebbe condotto da alcuni tesisti del corso di Laurea in Ingegneria meccanica, supervisionati dalla prof.ssa Giovanna Cavazzini, responsabile scientifica del Museo, e dal prof. Alberto Benato. Da diversi anni, la vettura e i motori Bernardi sono oggetto del lavoro di tesi di studenti del Dipartimento di Ingegneria Industriale, lavoro che ha permesso di gettare una luce nuova sulle invenzioni dell’ingegnere veronese. Saranno inoltre questi lavori il focus del pomeriggio della giornata di studio, della quale riportiamo qui sotto una bozza di programma. 

  

Sabato 8 ottobre 2022, Dipartimento di Ingegneria Industriale, Aula M1, via Venezia 1, Padova 

Scarica la locandina

 


“Sulle tracce di Bernardi. Da Verona a Padova a Torino”.

Interventi (10:00-12:30)

 

10:00-10:30 Saluti istituzionali:

- Prorettrice Patrimonio artistico, storico e culturale, prof.ssa Monica Salvadori

- Direttrice del Dipartimento di Ingegneria Industriale, prof.ssa Stefania Bruschi

- Presidente del Centro per i Musei

10:30-10:50 prof. Giulio Peruzzi (Docente di storia della scienza e della tecnica, Unipd)

10:50-11:10 prof.ssa Giovanna Cavazzini (Docente di Macchine e Sistemi Energetici e responsabile scientifico del Museo Bernardi, Unipd)

11:10-11:30 dott. Marco Iezzi (Curatore della Sezione Trasporti del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano)

11:30-11:50 dott.ssa Silvia Nicolis (Presidente del Museo Nicolis di Verona)

12:00 Presentazione del banco di lavoro, della targa e dello chassis prestati dal Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano.

12:45-14:00 Lunch break

 

14:00-15:30 “Gli studenti raccontano Bernardi” 

14:00-14:20 Prof. Alberto Mirandola, già responsabile scientifico del Museo e finanziatore della digitalizzazione dell’Archivio Bernardi, "Enrico Bernardi ed il suo Archivio"

14:20-15:30 Presentazione delle tesi di alcuni studenti che hanno studiato in dettaglio diverse componenti dei motori e della vettura Bernardi. Questa parte della giornata è un omaggio all’amore e all’attenzione che Bernardi dimostrò per tutta la sua vita all’insegnamento e ai suoi studenti.

 

● Chiara Antonietta Panozzo

● Leonardo Longo

● Filippo Franceschin

● Filippo Mioli

● Gianmarco Milan

● Gioele Rizzo

● Giovanni Campanella

  

A seguire: Visita libera al Museo Bernardi

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