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Archeologia fuori luogo

Reperti da due continenti nei Musei dell'Università di Padova

 

Nelle raccolte del Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte e del Museo di Antropologia dell’Università di Padova sono presenti reperti provenienti non solo dal territorio nazionale, ma anche da numerosi siti dell’Europa continentale e dall’Africa settentrionale. Come sono arrivati a Padova questi oggetti? Perché sono divenuti patrimonio dell’Ateneo?

Venerdì 15 novembre, Elisa Dalla Longa, assegnista di ricerca presso il Museo di Antropologia, e Arturo Zara, assegnista di ricerca presso il Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte, spiegano la peculiare composizione dei due musei, ricostruendo la storia della loro formazione. Nati come piccole realtà strettamente connesse alle attività didattiche, con i primi decenni del XX secolo i due musei universitari videro incrementare le proprie collezioni non solo grazie a ricerche archeologiche condotte in Italia o all’estero, ma anche mediante l’acquisizione di collezioni private, che raccoglievano reperti di svariate cronologie e differenti provenienze geografiche: fra esse spicca in particolare quella del triestino Eugenio Neumann.

Attraverso lo studio dei documenti d’archivio, dei reperti e delle loro modalità di conservazione, i due giovani studiosi sono giunti a ricostruire le numerose storie di ricerca, scavo, acquisto, gli scambi e le donazioni, tessere del più ampio e complesso mosaico che costituisce la storia dei nostri Musei.

 

Profilo dei relatori

Elisa Dalla Longa, archeologa di formazione pre-protostorica, è attualmente assegnista di ricerca presso il Centro di Ateneo per i Musei dell’Università degli Studi di Padova, dove si occupa dello studio e della catalogazione della collezione paletnologica del Museo di Antropologia. Dottore di ricerca in Studio e Conservazione dei Beni Archeologici e Architettonici e cultore della materia presso l’Ateneo patavino, è specializzata nell’analisi di contesti archeologici dell'età del bronzo dell’Italia settentrionale - e del Veneto in particolare - attraverso lo studio dei reperti soprattutto ceramici, e nella ricostruzione delle dinamiche di popolamento dell'età del bronzo della pianura padano-veneta.

Arturo Zara è dottore di ricerca in Storia, Critica e Conservazione dei Beni Culturali e cultore della materia presso l’Università degli Studi di Padova. I suoi principali interessi scientifici vertono attorno all’archeologia dell’architettura di età romana. Al suo attivo, numerose pubblicazioni in opere monografiche e periodici, con studi di carattere stratigrafico, topografico, storico ed epigrafico. Attualmente è assegnista di ricerca presso il Centro di Ateneo per i Musei ed è impegnato nello studio e nella catalogazione del patrimonio del Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte.

 


Archeologia fuori luogo. Reperti da due continenti nei Musei dell’Università di Padova

Relatori Elisa Dalla Longa, Arturo Zara

Quando: venerdì 15 novembre 2019, ore 16.00-18.00

Dove: Palazzo Cavalli, via Giotto 1 (PADOVA)

INGRESSO GRATUITO. È richiesta la prenotazione - prenota qui

 

Scarica la locandina

 

Palazzo Cavalli, via Giotto 1 - Padova

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