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L’Ateneo dalla colonizzazione all’azione globale per lo sviluppo

il resoconto dell'incontro del ciclo Dall’Oltremare al Sud Globale

 

In occasione delle celebrazioni dell’Ottocentenario della propria fondazione, l’Università di Padova e il Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali, sotto la responsabilità scientifica della prof.ssa Elena Calandri, hanno promosso un ciclo di incontri che mira a riportare alla luce vicende di studiosi, studiose, studentesse e studenti dell’Ateneo che hanno contribuito a plasmare la percezione reciproca fra l’Italia e le istituzioni e i popoli delle regioni dell’Asia, dell’Africa, dell’America latina e dell’Oceania.

Partendo dall’Illuminismo e giungendo fino all’interdipendenza globale di oggi, il ciclo di conferenze vuol mettere in evidenza quanto le discipline scientifiche e umanistiche e le istituzioni universitarie siano state potenti strumenti politici e attori della costruzione, ricca di luci quanto di ombre, dell’umanità globale.

All’interno di tale racconto, il 5 aprile 2022 presso la Sala dei Giganti dell’Ateneo si è tenuto l’incontro Scienze e tecnica nell’epoca degli imperi, grazie alla collaborazione di Spgi, Sezione Geografica del Dissgea, Centro di Ateneo per i Musei e Centro per la storia dell’Università.

Sono intervenuti per l’occasione Paola Zanovello, docente di Archeologia classica (Dipartimento dei Beni culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica), Giulia Simone, docente di Storia contemporanea (Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali), Nicola Carrara, conservatore del Museo di Antropologia e Maria Giovanna Fedre, dottoressa magistrale in Storia dell’arte.

È emerso quanto nel periodo fascista, e in particolare a seguito della proclamazione dell’Impero in Africa Orientale, l’Università di Padova abbia assunto un ruolo fondamentale nell’azione italiana nell’oltremare. Grazie a numerose fonti archivistiche e memorialistiche, l’incontro ha posto l’attenzione all’importanza data da numerosi docenti dell’Ateneo – ad iniziare dal rettore Carlo Anti – a questioni legate al continente africano, comprese quelle che propugnavano una suddivisione delle razze in chiave imperialista, nonché la loro ricezione all’interno del mondo studentesco.

In particolar modo, il Museo di Antropologia dell’Ateneo si è rivelato un luogo ricco di suggestioni e documenti legati al periodo coloniale, sia ottocentesco che novecentesco. A tale riguardo, durante l’incontro sono stati proiettati tre video dedicati alle collezioni Capra, Pola e Cipriani, conservate presso il Museo.
Al termine dell’incontro, il pubblico ha potuto visitare il Museo di Scienze Archeologiche e dell’Arte: le visite guidate sono state curate da Alessandra Menegazzi, conservatrice del museo.


Riguarda l'evento trasmesso in streaming

 

 

  

Riguarda il video sulla collezione Capra del Museo di Antropologia

 

 


Riguarda il video sulla collezione Pola del Museo di Antropologia

 

 


Riguarda il video sulla collezione Cipriani del Museo di Antropologia 

 

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