MUSEO DI GEOLOGIA E PALEONTOLOGIA

Attività

 

RESTAURI RECENTI O IN CORSO

Restauri Collezione Mammiferi Monteviale
30/07/2015 - 17/01/2016
Sono stati restaurati i fossili di mammiferi provenienti dalle ligniti oligoceniche di Monteviale (VI).
Si tratta di una collezione estremamente importante dal punto di vista storico e scientifico, perché documenta una fauna unica in Europa, fondamentale per comprendere le vicende paleoclimatiche di un momento molto delicato quale fu la transizione fra l’Eocene e l’Oligocene. Parte dei reperti fu scavata e studiata nella seconda metà dell’Ottocento da Achille de Zigno; poi negli anni Trenta del Novecento si aggiunsero nuovi consistenti apporti ad opera di Giorgio e Giambattista Dal Piaz.
Il restauro ha consentito di rallentare il deterioramento causato dalla presenza di solfuri di ferro nella matrice rocciosa e di asportare strati di antiche vernici, applicate forse a scopo protettivo o forse per migliorare la resa fotografica degli esemplari. Dopo il restauro i fossili sono ritornati al loro aspetto originario per essere meglio studiati dagli specialisti ed apprezzati dal grande pubblico.

 

 

PRESTITI RECENTI O IN CORSO

11/06/2016 - 04/06/2017
Collaborazione PESCI? NO GRAZIE, SIAMO MAMMIFERI! Piccola storia naturale dei Cetacei.
Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara
Dall'11 giugno 2016 al 4 giugno 2017 nelle sale del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara si è tenuta una mostra tematica sulla storia evolutiva e le caratteristiche peculiari dei Cetacei, Mammiferi marini che da sempre attraggono la curiosità dell'uomo.
Il Museo di Geologia e Paleontologia ha collaborato prestando due esemplari della collezione di Cetacei del Miocene del Bellunese.

 

16/07/2016 - 27/06/2017
Collaborazione ESTINZIONI. Opportunità o catastrofe?
MuSe di Trento
Dall'16 luglio 2016 al 27 giugno 2017 nelle sale del MuSe di Trento si è tenuta una mostra sul tema delle estinzioni a partire da quelle che avvenute nel lontano passato geologico fino ai giorni nostri. Nell’ambito dell’esposizione l'uomo è stato considerato sia come autore dell'estinzione degli altri organismi, sia come soggetto a rischio estinzione a causa dei rapidi e significativi mutamenti ambientali su scala globale.
Il Museo di Geologia e Paleontologia ha collaborato prestando un dente di elefante africano attuale appartenente alle collezioni storiche.

 

 

PROGETTI

Studio di Tridentinosaurus antiquus
2015-2017
Il Museo di Geologia e Paleontologia custodisce il reperto paleontologico Tridentinosaurus antiquus uno tra i più antichi vertebrati fossili rinvenuti in Italia, la sua datazione risale infatti al Permiano, circa 250 milioni di anni fa. L'eccezionale conservazione di questo fossile è stata tradizionalmente assimilata ad un particolare processo di fossilizzazione, la carbonificazione, comune nei resti vegetali ma più raro in quelli di vertebrati.
Il Dipartimento di Geoscienze dell'Università degli Studi di Padova e il MuSe collaborano allo scopo di realizzare uno studio multidisciplinare di questo importante reperto utilizzando differenti tecniche d'indagine. In particolare si prevede, analisi chimico-fisiche che permetteranno di (1) esaminare la composizione ed la qualità di preservazione dei tessuti molli, (2) investigare i processi tafonomici che hanno interessato l'organismo, (3) determinare l'entità delle attività di restauro alle quali è stato sottoposto il campione.
Inoltre verranno impiegate una serie di tecniche non invasive nel tentativo di identificare l'anatomia scheletrica sotto la superficie dell'organismo ed eventuali tessuti molli.

Responsabile del progetto: Michele Lanzinger (MuSe, Trento), Cristina Stefani (Dipartimento di Geoscienze)
Coordinatori: Dott. Massimo Bernardi (MuSe, Trento), Mariagabriella Fornasiero (CAM)
Collaboratori: Stuart Kearns (University of Bristol), Alessandra Lorenzetti (Dipartimento di Ingegneria Industriale), Federico Zorzi (Dipartimento di Geoscienze)

 

Monitoraggio ambientale della Sala delle Palme del Museo di Geologia e Paleontologia
2015-2017
Nel novembre 2015 il Dipartimento di Geoscienze e il Centro di Ateneo per i Musei dell’Università di Padova hanno stipulato una convenzione biennale con il CNR-ISAC che prevede il monitoraggio microclimatico della Sala delle Palme del Museo di Geologia e Paleontologia. Lo scopo è quello di monitorare il microclima nei locali e all’interno delle vetrine, per verificare se le condizioni di conservazione dei fossili ivi esposti e conservati siano ottimali. Tra i reperti più significativi vi sono parecchi esemplari di palme di età oligocenica ed eocenica (30-40 milioni di anni circa), scavati e preparati perlopiù nella seconda metà dell’Ottocento.

Responsabile del progetto: Adriana Bernardi (CNR-ISAC), Cristina Stefani (Dipartimento di Geoscienze), Giuliana Tomasella (CAM)
Coordinatore: Adriana Bernardi (CNR-ISAC)
Collaboratori: Francesca Becherini (CNR-ISAC), Letizia del Favero (CAM), Mariagabriella Fornasiero (CAM), Alessandro Guastoni (CAM), Fabrizio Nestola (Dipartimento di Geoscienze), Federico Zorzi (Dipartimento di Geoscienze)